Lo scorso mese di gennaio da Isola delle Femmine è partito ufficialmente il tour siciliano dedicato al “Pescato di Sicilia ed alla Dieta Mediterranea”. L’iniziativa fa parte di un progetto predisposto dall’Istituto per la promozione e la valorizzazione della Dieta Mediterranea (IDIMED) in collaborazione con il Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea.

Il progetto mira a fare “cultura dell’alimentazione” e si pone l’obiettivo di promuovere la conoscenza ed il consumo del pescato siciliano, elemento fondante della Dieta Mediterranea, e rappresenta una occasione unica per far dialogare il mondo dell’impresa agroalimentare siciliana con il mondo dell’Università, della Formazione, della Ricerca, dell’Economia virtuosa, dell’Associazionismo e degli Enti Locali per costruire una crescita armonica e sostenibile della nostra amata isola.

L’Associazione Provinciale di Palermo ha prontamente accolto l’invito di condividere questo obiettivo offrendo tutto il supporto possibile per trasformare questo progetto in una occasione concreta di realizzazione di una nuova “ Civiltà Mediterranea”.

Tra i relatori/esperti al Convegno svoltosi all’Hotel Sirenetta di Isola delle Femmine ( Pa ) non è mancato l’intervento del professore Pietro Pupillo dell’ Ipsseoa “Pietro Piazza” di Palermo sulle caratteristiche nutritive e sulle funzioni protettive dei prodotti tipici siciliani della Dieta Mediterranea.

Inoltre gli chef Pietro Pupillo e Mario Puccio, coadiuvati dai cuochi del ristorante Scogliera Azzurra e dai propri alunni degli Istituti Piazza e Borsellino, hanno preparato una cena a base di pesce azzurro utilizzando alcune materie prime, come ad esempio grani e farine garantiti dal Consorzio Giampietro Ballatore e pesce fornito dai pescatori locali, per ideare piatti semplici, ma di grande gusto e correttezza alimentare.

L’antipasto ha visto sin da subito l’impiego dei grani antichi Perciasacchi e Monococco, proposti interi nell’insolita veste di un’insalata con delle verdure scottate o crude, nel piatto facevano inoltre pendant due crostini di Tumminia, uno condito con un pesto crudo di capperi, pomodoro siccagno e aglio, l’altro con acciughe, pomodorino confit e broccoletto sbollentato.

Poi è stata la volta del primo piatto, preparato con la Pasta ICS e condita con un ragù di spatola (pesce sciabola) profumato al finocchietto. La Pasta ICS è realizzata con solo grano duro siciliano e mira ad ottenere ottime caratteristiche tecniche, organolettiche e salutistiche. Essa è nata da un progetto del Consorzio Gian Pietro Ballatore, ICS è infatti l’acronimo di Innovazione Cerealicoltura Siciliana, un progetto dell’Assessorato alle Attività Produttive finanziato tramite i fondi del PO FESR 2003-2017 in collaborazione con le aziende Regal Sementi, Cinozoo Tre R e Molino San Vito.

Più sostanzioso è stato il secondo, costituito da un filetto di capone (lampuga) adagiato su una caponatina senza melanzane accompagnato da borraggine scottata con pomodorino confit. In sostanza il piatto era riconducibile ad un caponata con il pesce intero, oppure, cambiando il punto di vista, ad una capone apparecchiato.

Dulcis in fundo è arrivato il dessert del Pastry Chef Pietro Pupillo completato con un biscottino del Maestro Salvatore Cappello, dell’omonima pasticceria palermitana. Il piatto, a basso indice glicemico, era composto da una semplice gelatina di mandarino, con pochissimo zucchero, abbinata ad un biscotto Reginella, realizzato in modo dietetico con olio d’oliva, senza grassi dannosi e con farine molite a pietra, costituendo così un esempio di come con poco si può realizzare un grande dessert che riesce ad esaltare i palati dei commensali!